Il tuo sogno continua

Al fine di sostenere le studentesse e gli studenti dell'UPO che, a causa della pandemia, hanno difficoltà a versare i contributi universitari, UPO Alumni ha lanciato una raccolta fondi per la creazione di borse di studio.

Al progetto ha immediatamente aderito l'Avvocato Carlo Olmo, con una donazione di 60 mila euro. Per garantire agli studenti di tutti i corsi di laurea la possibilità di ottenere un sostegno economico e non abbandonare gli studi, è necessario che siano molti a seguire il suo gesto.

II EDIZIONE

Pubblicato il Bando della Seconda Edizione del Progetto "Il Tuo Sogno Continua"

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Allegato 1

Compila la Domanda

Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 31 MARZO 2021

I EDIZIONE

Giovedì 22/10/2020 si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio della Prima Edizione del Progetto "Il Tuo Sogno Continua":

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Le borse di studio sono state consegnate da un ospite speciale: il dott. Benito Rimini, laureato a 94 anni in Filosofia e Comunicazione all'Università del Piemonte Orientale,con una tesi su Heidegger e votazione 110L/110, nominato per l'occasione Socio Onorario dell'Associazione UPO Alumni

Leggi il bando: Bando di concorso

Vuoi fare la tua parte e sostenere il diritto allo studio? Dona anche Tu!

Codice Iban: IT79 V 05034 10100 000000041328

Codice SWIFT: BAPPIT21A50

Intestatario: UPO Alumni

Causale: "Sosteniamo il diritto allo studio"


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«È un momento di grande responsabilità per tutti. C’è il rischio di cancellare un’intera generazione di laureati, di professionisti, di dirigenti e di ricercatori perché viene loro negato, a causa delle ristrettezze economiche, il diritto allo studio e il diritto a sognare. Siamo obbligati a investire sul futuro più che in ogni altro periodo di difficoltà. Bisognerebbe creare delle forme di autodifesa contro il rischio di rinuncia allo studio, che vadano oltre i meccanismi burocratici degli organismi esistenti. C’è bisogno di credere nell’istruzione e di garantire lo sviluppo del Paese con la creazione di persone preparate e competenti»

Il Rettore UPO, Gian Carlo Avanzi

«È il momento di restituire. Noi laureati abbiamo ricevuto tanto dalla nostra Università, dalle famiglie, dal contesto istituzionale che ci ha permesso di laurearci e di intraprendere professioni qualificate. Lanciamo oggi una grande raccolta di fondi che dia respiro agli studenti che non possono permettersi di continuare o di iniziare un percorso universitario. I progetti convergeranno nella creazione di borse di studio per gli studenti iscritti e potenziali, meritevoli di essere aiutati. Chiediamo a tutti di contribuire: i nostri laureati in prima fila, ma anche le loro famiglie, i professori, chiunque ritenga che sia indispensabile dare ai giovani la possibilità di un futuro migliore»

La Presidente UPO Alumni, Francesca Boccafoschi

«Mai come in questo periodo vedo che da un buon progetto ne nasce immediatamente un altro, le emozioni non finiscono mai, anzi, si rigenerano di linfa nuova e toccante nella profondità dei cuori. Come privato cittadino ed ex studente universitario sento forte il senso di appartenenza e l’esigenza di consentire a tutti le stesse opportunità. Gli studenti di oggi saranno il futuro delle nostre generazioni che decideranno del mondo di domani. Nel mio piccolo vorrei contribuire ad aprire un varco, a livello quantico: ho sposato il progetto di UPO Alumni e per mie convinzioni personali vorrei che la mia quota servisse a supportare gli studenti di Medicina. Vorrei però che tanti mi seguissero per dare corpo a progetti che coprano tutti i corsi di studio. Gli studenti meritevoli in difficoltà nel pagare le rette devono poter coronare il loro sogno, che per osmosi diventa anche il nostro sogno. Buttiamo il cuore oltre l’ostacolo e investiamo sul futuro: loro sono i nostri figli, i nostri nipoti, la nostra speranza. E anche la nostra più grande vittoria».

L'Avvocato, Carlo Olmo

Ivano Dionigi, presidente di AlmaLaurea: “Se noi perdiamo anche solo una matricola rispetto allo scorso anno hanno perso i giovani. E abbiamo perso tutti”

L'annuncio di Harvard ha fatto presto il giro del mondo accademico: lezioni online fino a giugno 2021. E le università italiane? Hanno lanciato la sfida opposta: ritorno degli studenti in aula a settembre, compatibilmente con l'andamento del contagio. Il Covid-19 ha travolto anche il mondo dell'istruzione superiore costringendolo a un ripensamento in corsa: investimenti nel diritto allo studio, una riflessione sulla didattica che all'improvviso, costretta per mesi ad spostarsi sul web, è tornata al centro del dibattito. Così gli atenei si preparano a gestire la crisi e immaginano un futuro.

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